Ncc: quali sono i motivi della protesta

By contenutidiqualita

La nuova Legge di Bilancio prevede la cancellazione ad un emendamento del Movimento 5 Stelle alla Legge di Bilancio.

Questo ha scatenato la protesta degli operatori delle imprese di autonoleggio con conducente, perché si prevede che vengano eliminate delle nuove misure che invece avrebbero liberalizzato questo settore di mercato, come ad esempio la possibilità di prendere nuovi clienti senza che ogni volta si debba tornare nella rimessa. I relatori hanno proposto la cancellazione di queste regole e oltretutto il blocco del rilascio di nuove licenze fino al momento in cui non sarà operativo il nuovo archivio informatico del Mit.

Per questi motivi gli operatori Ncc stanno manifestando contro le decisioni appena apprese, e alla rivolta partecipano anche le imprese della Federazione degli Autonoleggiatori, che chiedono una proroga dell’entrata in vigore del decreto al Governo. Quello che hanno a cuore, infatti, è il settore Ncc, che conta 200.000 lavoratori in tutto, di ben 80.000 società e quindi tengono al fatto che non si estingua.

La maggioranza ha presentato l’emendamento che indica la possibilità di avere rimesse per gli Ncc in vari Comuni della stessa provincia, che non deve coincidere per forza con quella del rilascio dell’autorizzazione. L’unica cosa da fare è darne comunicazione prima al Comune stesso. Questo quindi sembra un passo fatto verso chi sta protestando, anche se comunque il rilascio delle nuove licenze rimane bloccato.

Quello che si propone è che l’operatore Ncc non dovrà tornare in rimessa per ogni viaggio nella provincia, ma sul foglio di servizio devono essere registrate la partenza dal pontile di attracco o dalla rimessa, più prenotazioni con partenza o destinazione nella provincia stessa o nell’area metropolitana in cui è ubicato il Comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Le prenotazioni devono essere effettuate con strumenti tecnologici e presso la rimessa e ogni inizio e fine servizio deve avvenire presso la stessa. Oltretutto l’operatore deve obbligatoriamente compilare e tenere il foglio di servizio in formato elettronico, indicando il nome del conducente, la targa, luogo e data di partenza e arrivo con relativi km effettuati, gli orari in cui inizia e termina il servizio, i dati del fruitore e anche la destinazione e gli orari dei vari servizi.

Gli operatori del settore e le associazioni dichiarano di valutare in modo positivo l’emendamento proposto, che verrà presentato infatti ai relatori della maggioranza alla Legge di Stabilità, che parla della riforma inerente ai taxi e al noleggio con conducente. Sono più di 10 anni che si attende un corretto equilibrio tra i diversi vettori del settore, per ammodernare anche il servizio. Tutto servirebbe anche a soddisfare le aspettative di ripristino della legalità e l’introduzione di una nuova flessibilità per gli operatori. Si tratta infatti di un settore che negli anni ha subito molto a causa degli operatori disonesti e abusivi e di fenomeni di speculazione. La speranza è quindi che si possa approvare una nuova regolamentazione seria, anche in ambito di applicazioni digitali per tutelare operatori e utenti.

Source:: Virgilio Motori