Coronavirus, auto elettriche ferme: a cosa fare attenzione

By mllapennadelweb

Stiamo vivendo tutti una delle situazioni più difficili e gravi degli ultimi decenni, purtroppo l’emergenza Coronavirus sta inghiottendo il mondo intero sia per quanto riguarda ovviamente il settore della sanità sia per quanto riguarda l’economia globale.

Siamo tutti costretti a stare in casa e non uscire, per limitare e finalmente riuscire a fermare la diffusione di questa epidemia pericolosa. Molte attività sono chiuse al pubblico ormai da un mese, se non quelle che sono state definite essenziali nel testo del Decreto, e anche noi siamo obbligati a spostarci dalla nostra abitazione solo per fare la spesa o andare in farmacia, per i beni di prima necessità. Per questo motivo le nostre auto sono ferme da tempo.

Abbiamo già visto i problemi che possiamo riscontrare nelle batterie, che potrebbero faticare a ripartire dopo questo periodo di fermo forzato, ma non avevamo ancora affrontato il problema per quanto riguarda le auto elettriche. Chi possiede una vettura a zero emissioni infatti deve tenere presente che, stando parcheggiata per lungo tempo, può andare incontro al verificarsi di situazioni problematiche generate per la maggiore dalla batteria a 12 Volt che alimenta l’elettronica di controllo e tutti i servizi di bordo.

Il magazine specializzato Greencar Report (negli USA) suggerisce di consultare le istruzioni fornite dal costruttore stesso dell’auto, visto che ci sono differenti modelli che si posizionano automaticamente nella posizione ‘sleep’ (sonno) se parcheggiati e fermi per molto tempo, senza mai essere collegati ad un dispositivo per la ricarica. Lo stato di carica del pacco batteria principale deve essere controllato, infatti le celle agli ioni di litio nelle auto elettriche moderne non sopportano il fatto di essere in piena carica o completamente scariche per lunghi periodi di tempo, secondo quanto dichiarano gli esperti.

Quindi se l’auto permette di preimpostare la ricarica su uno stato specifico, si consiglia di impostarla a circa metà della capacità della batteria. Tesla e altre Case automobilistiche che producono vetture a zero emissioni consigliano di mantenerla collegata ad una colonnina per far funzionare i sistemi di raffreddamento o riscaldamento della batteria.

Un altro esempio è quello fornito da Nissan, che raccomanda di lasciare le Leaf scollegate, in questo modo le auto possono posizionarsi nella modalità ‘deep sleep’. Un altro problema da affrontare è quello dell’autonomia residua quando l’auto viene lasciata scollegata per tanto tempo. Il pacco batterie infatti può scaricarsi del 2-3%. Gli esperti infine consigliano di non controllare troppo spesso lo stato di ricarica dell’auto tramite l’App sullo smartphone, perché anche questo procedimento consuma molta energia.

Source:: Virgilio Motori