Bollo auto, le somme restano alle Regioni per nuovi investimenti

By mllapennadelweb

Le Regioni riscuotono le somme che gli automobilisti pagano per il bollo auto e il denaro rimarrà alle stesse, lo scopo è quello di “incentivare gli investimenti delle Regioni sui propri territori”, è quanto è stato deciso con un emendamento al Milleproroghe.

L’emendamento è stato approvato dalle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, fa un accordo già sottoscritto in sede di Conferenza Stato-Regioni e modifica la normativa attuale che risale alla finanziaria del 2007, che prevedeva che parte del gettito andasse a finire nelle casse dello Stato.

Il decreto Milleproroghe è stato approvato dalle Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali e trasformato alla Camera in una legge di Bilancio bis. Sono stati inseriti moltissimi emendamenti e tante novità importanti, tra cui anche l’anticipo della fine del mercato tutelato dell’energia per le imprese a fine 2020.

La norma che pone le premesse alla revoca della concessione ad Aspi è stata confermata. Il M5S ha dato il via libera a un emendamento sulle agenzie di stampa, salvo protestare dopo l’approvazione. Il decreto andrà in Aula a partire da lunedì. È passato un altro emendamento che il M5S ha votato, la proroga al 2020 della Convenzione tra Palazzo Chigi e le agenzie di stampa, nonché una proroga uguale della cassa integrazione straordinaria per i giornalisti delle agenzie di stampa nazionali che si trovano in tale situazione.

Tutti i gruppi hanno votato in maniera favorevole per l’emendamento che riporta in capo alle Regioni tutto il gettito che proviene dal bollo auto riscosso sul loro territorio. Si tratta, come abbiamo anticipato, di una norma che recepisce un accordo della Conferenza Stato-Regioni. Anche sul mercato dell’energia elettrica assistiamo ad una grande novità, il mercato tutelato per le imprese terminerà nel 2020, per le microimprese e gli utenti domestici a gennaio 2022.

Per quanto riguarda le scuole è stato approvato un emendamento del Movimento 5 Stelle, a cui teneva il ministro Lucia Azzolina, che stanzia 55 milioni nel triennio per assumere di docenti nelle scuole secondarie di secondo grado, in questo modo si andrebbero a ridurre a 22 il numero degli alunni per classe, addirittura a 20 se in classe c’è anche uno studente con grave disabilità. Infine è stata confermata anche la norma che mette le basi per la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia.

Source:: Virgilio Motori