Auto usate, calano i prezzi per ‘colpa’ del diesel

By stbettettini

Scendono i prezzi delle auto usate in Italia, mediamente del 3,3% rispetto al 2017.

Il prezzo delle vetture nuove è invece aumentato dell’1,9%. Si tratta di un tasso di crescita superiore rispetto a quello fatto registrare dal livello generale dei prezzi al consumo (+1,2%).

Sempre con riferimento al 2018, risultano in crescita, seppure più modesta, anche i prezzi dei servizi per l’assistenza alle auto (+1,2% sul 2017). È questo il quadro che emerge da un’elaborazione sugli indici Istat dei prezzi al consumo condotta dall’Osservatorio Autopromotec sui costi dell’assistenza auto.

Nel dettaglio, un fattore che ha influito sul calo dei prezzi delle auto usate, secondo l’Osservatorio Autopromotec, è la cosiddetta ‘demonizzazione del diesel’, cioè la campagna contro questo tipo di motorizzazione messa in atto da molte amministrazioni pubbliche del nostro Paese che hanno imposto, in alcuni periodi di tempo e in alcune aree, il divieto di circolazione delle auto alimentate a gasolio di categoria inferiore o uguale ad Euro 3 (in alcune aree il divieto è stato esteso anche fino alle vetture diesel Euro 4). Tale fenomeno ha avuto un impatto anche sul mercato dell’usato con l’inevitabile svalutazione delle vetture diesel usate.

Le auto diesel di ‘vecchia generazione’ subiranno, ad esempio, una forte limitazione alla circolazione nella città di Milano che, dal prossimo 25 febbraio, metterà al bando proprio i veicoli diesel più vecchi con l’introduzione dell’Area B, una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per alcune tipologie di veicoli.

Le disposizioni vieteranno la circolazione dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle 19.30, ai veicoli a benzina Euro 0 e ai diesel fino all’Euro 3 senza FAP. Inoltre anche alle autovetture Euro 3 diesel con FAP di serie e con campo V.5 carta circolazione > 0,025 g/km oppure senza valore nel campo V.5 carta circolazione, alle autovetture Euro 0, 1, 2, 3 diesel con FAP after-market con classe massa particolato inferiore a Euro 4 e a tutte le autovetture a doppia alimentazione gasolio-GPL e gasolio-metano Euro 0, 1, 2.

I nuovi divieti verranno poi implementati a partire dal 1° ottobre, andando a colpire anche i diesel Euro 4 senza FAP, e quelli Euro 3 e 4 con FAP di serie, ma con valore di particolato superiore a 0,0045 g/km indicato nel campo V.5 sulla carta di circolazione.

Source:: Virgilio Motori